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preghiera per le vittime di genova

17/08/2018 11:45:27

Aug17

Di fronte alla tragedia ci poniamo molte domande. Il dolore e la paura ci sconcertano, mentre cerchiamo di dare un senso a perdite che possiamo solo cominciare a immaginare e a ferite che risuoneranno per molte vite. Le vite sono state distrutte, le amicizie sono state lacerate, le famiglie sono state infrante. I morti sono strappati dalla vita in un attimo, e i viventi resteranno per sempre cambiati, trattenendo i ricordi dei morti dentro di loro. Non vi è un senso da cercare.

Ascoltaci, Dio, quando chiamiamo dalla nostra confusione, sii gentile con noi e rispondici. Non capiremo mai la circostanza del luogo e del tempo che ha spazzato via la vita di così tanti. Protesteremo e alzeremo le nostre voci per le vittime e i loro cari. Ringraziamo le persone che sono venute in loro aiuto e hanno lavorato così duramente in un posto così difficile. Dio, sii con chi ha il cuore spezzato; aiutali a guarire nel corpo e nell'anima, aiutali a trovare un modo di vivere nuovamente con speranza e gioia.

E mentre preghiamo per coloro che sono coinvolti nella tragedia, aiutaci anche a unirci per lavorare a un futuro di guarigione comunitaria. Aiutaci a cercare di garantire che non si ripeterà una tale tragedia. Sii con i nostri leader e i nostri politici in modo che le loro decisioni siano prese con premura e fondate sul rispetto. Aiutali ad aiutarci, affinché tutti noi possiamo essere le tue mani in questo lavoro, creando un mondo amorevole, sicuro e pacifico per tutti noi.

Un parziale elenco di vittime nel crollo del ponte di Genova

Un elenco parziale delle 39 persone morte martedì scorso nel crollo del ponte autostradale di Genova. I funzionari italiani hanno rilasciato i nomi di 21 cittadini le cui identità sono state confermate e le famiglie informate. Anche quattro cittadini francesi e due albanesi sono stati confermati morti. I cittadini italiani forniti in ordine alfabetico:

Luigi Matti Altadonna, 34

Camilla Bellasio, 12

Manuele Bellasio, 16

Francesco Bello, 41

Stella Maria Boccia, 24

Elisa Bozzo, 33

Alessandro Campora, 55

Bruno Casagrande, 57

Andrea Cerulli, 47

Marta Danisi, 29

Gerardo Esposito, 26

Alberto Fanfani, 32

Juan Ruben Carrasco Figueroa, 68

Vincenzo Licata, 57

Ersilia Piccinino, 41

Claudia Possetti, 47

Roberto Robbiano, 43

Samuele Robbiano, 8

Gennaro Sarnataro, 43

Antonio Stanzone, 29

Andrea Vittone, 49

Vittime francesi, identificate dai media francesi: 

Melissa Artus-Bastit, 21 o 22

Nathan Gusman

24/07/2018 21:34:45

Jul24

20/07/2018 19:07:08

Jul20

Tishà BeAv e la legge Nazione-Stato
 
Di rav Daniel Freelander, presidente WUPJ, Unione Mondiale per L’Ebraismo Progressivo
 
Subito dopo questo Shabbat, sabato sera 21 luglio, osserviamo Tishà BeAv. I commentatori spesso suggeriscono che questa tragedia abbia colpito il popolo ebraico a causa del sinat chinam, dell'odio senza fondamento o dell'odio senza motivo.
 
Troppe volte durante la storia ebraica, gli ebrei hanno commesso atti di sinat chinam umiliando membri di altri gruppi ebraici che vivono la loro ebraicità in modo diverso da loro. Questo inutile istinto umano, sentire che il nostro gruppo o sistema di credenze sia superiore agli altri, può portare a discriminazione, paura e odio. I demagoghi spesso utilizzano questo istinto per radunare i loro seguaci.
 
La legge di base dello stato nazionale approvata dalla Knesset questa settimana si avvicina pericolosamente alla dichiarazione di superiorità ebraica. Siamo grati a coloro che hanno fatto pressioni sui membri della Knesset e siamo sollevati da alcuni degli emendamenti alle bozze originali della legge; ma rimaniamo preoccupati che il disegno di legge conferisca agli ebrei diritti speciali non garantiti a tutti i cittadini dello Stato di Israele.
Il sinat chinam ha motivato gran parte di questa sfortunata legge. Ma affermiamo: tutti i residenti di Israele meritano pieno diritto, come cittadini, rifugiati o immigrati. Questa è la promessa della dichiarazione d'indipendenza di Israele. E questa è la speranza degli ebrei progressisti in tutto il mondo: che il popolo ebraico superi la pratica del sinat chinam.

25/06/2018 10:05:56

Jun25

IMPORTANTE DOCUMENTO SUI TRIBUNALI RABBINICI PROGRESSIVI IN EUROPA

A: Tutti i rabbini e presidenti dell’EUPJ
Da parte di:
• Rav Dr René Pfertzel, 
Presidente di ERA e consigliere Rabbinico dell’ European Union for Progressive Judaism
• Rav Dr Andrew Goldstein, 
presidente dell’ European Beit Din
• Rav Dr Jackie Tabick, 
rappresentante dell’European Beit Din

Data: 18 giugno 2018

Oggetto: Batè Din riconosciuti in Europa

L’European Rabbinic Assembly (l’assemblea rabbinica europea) della EUPJ (d’ora in poi ERA) è la voce dei rabbini progressivi in Europa, e ha il ruolo di sostenere i nostri rabbini e di mantenere loro, e i nostri tribunali rabbinici, ai più alti standard etici e professionali.
In considerazione di questo ruolo, ci aspettiamo che gli standard e il processo di conversione attraverso le sinagoghe siano costruiti su principi e credibilità condivisi, affinché le persone convertite in una sinagoga siano accettabili in qualsiasi altra delle nostre comunità e possano anche fare alyià.
Ci rivolgiamo a voi per spiegare e rendere chiari i requisiti richiesti in tutta Europa cosicché la conversione effettuata all’interno del nostro movimento sia considerata accogliente, accettabile e adeguata. La fiducia che opera all’interno delle comunità dell’EUPJ è particolarmente apprezzata nel lavoro dei nostri Batè Din e in come noi risolviamo questioni di Status. L’ERA ha quindi ora supervisione e autorità in modo da assicurare, attraverso i Batè Din, che questa fiducia continui ad essere meritata. 
Ci piacerebbe ricordarvi che ci sono Batè Din progressivi nazionali e regionali che operano in Europa, che fanno parte della famiglia EUPJ. Questi sono elencati sotto le firme a questa lettera.
Sotto l’egida dell’ERA, i territori di ogni Bet Din sono stati definiti come descritto di seguito. Soltanto l’European Bet Din può intervenire dove non ci sia ancora un Bet Din riconosciuto nel paese, o dove sia chiaro che il Bet Din di un paese non stia funzionando secondo i nostri standard condivisi. Mentre i Batè Din regionali e nazionali sono sotto la responsabilità delle loro assemblee rabbiniche costituenti. Il Bet Din Europeo opera sotto l’autorità dell’ERA trasversalmente su tutta l’Europa. 
A scanso di equivoci, l’ERA e su suo consiglio, l’EUPJ, hanno convenuto che i Batè Din Progressivi elencati a fondo pagina di questa lettera siano gli unici Batè Din dell’Ebraismo Progressivo che noi riconosciamo in Europa.
Siamo coscienti del fatto che “saltino fuori” Batè Din che chiamano se stessi “Batè Din Progressivi” e che alcune persone sono avvicinate ad essi - solitamente via internet – e in buona fede ricevono certificati di conversione che non è possibile siano riconosciuti validi secondo i nostri ERA/EUPJ standard, e quindi non sono validi per l’appartenenza alle nostre comunità nell’EUPJ. Questi certificati non sono accettati dalle autorità Israeliane, nel caso la persona volesse fare alyià. Spesso c’è pochissima connessione con una comunità o il Popolo Ebraico, apprendimento minimo etc…
Sappiamo che gli individui così "convertiti" potrebbero essere sinceri e non realizzare le conseguenze della ricerca di conversione al di fuori dei nostri Batè Din riconosciuti. Se un tale individuo si rivolgesse a voi per l'adesione, dovreste renderlo consapevole della sua situazione e anche informarlo che l'European Bet Din è lieto di parlare con lui e aiutarlo a convalidare la sua conversione che avrà quindi accettazione in tutto il mondo progressista.
In caso di domande, non esitate a contattare uno di noi all'indirizzo contact@eupj-ra.eu
Shalom,
• Rav Dr René Pfertzel, Presidente dell’ ERA e consigliere Rabbinico dell’ European Union for Progressive Judaism
• Rav Dr Andrew Goldstein, presidente dell’ European Beit Din
• Rav Dr Jackie Tabick, rappresentante dell’European Beit Din
I Batè Din progressivi attualmente riconosciuti dall’ERA e dall’EUPJ sono:
• Il Bet Din dell’Ebraismo Liberale (Regno Unito, Danimarca, Irlanda, Beit HaChidush, NL)
• Il Bet Din del Movimento per L’Ebraismo Reform (Gran Bretagna)
• Il Bet Din Tedesco (Germania)
• Il Bet Din dell’Unione Olandese per l’Ebraismo Progressivo (Olanda)
• Kerem, il Bet Din delle Comunità francesi e francofone (Francia, Lussemburgo, Belgio e Svizzera di lingua francese)
• Il Bet Din delle comunità progressive svizzero-tedesche e austriache (Svizzera di lingua tedesca e Austria)

Per tutte le altre zone, ha giurisdizione il Bet Din Europeo.

ven, 19 ottobre 2018 10 Cheshvàn 5779