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SOLIDARIETÀ ad HALLE

13/10/2019 10:33:37

Oct13

L'Associazione per l'Ebraismo Progressivo Lev Chadash Milano è sconcertata per l'attentato compiuto nel giorno di Kippur da un suprematista razzista e antisemita che ha tentato l'ingresso nella Sinagoga della città di Halle, in Sassonia, uccidendo due persone.
Lev Chadash esprime grande solidarietà alla Comunità Ebraica di Halle e vicinanza alle famiglie delle vittime e ribadisce la forte preoccupazione per i sempre più frequenti gesti violenti generati da un montante clima di intolleranza cui ritiene si debba prestare la massima attenzione.

Associazione per l'Ebraismo Progressivo Milano

Sinagoga Lev Chadash

Climate Prayer

23/09/2019 10:09:30

Sep23

 

In occasione del Climate Action Summit delle Nazioni Unite del 23 settembre 2019 a New York, Lev Chadash riconosce la centralità e l'attualità dei temi ambientali e l'urgenza di azioni concrete e positive da parte di tutti. Per questo in questo giorno speciale condividiamo una preghiera scritta da Rabbi Larry Tabick:

Ribon kol ha-olamim, Master of all worlds, You have given us this world to rule and to tend as our home. Now, because of our greed, avarice and disregard for the environment, the future of our species and countless others on this earth has been put into question. Help us to understand that it is the responsibility of each and every one of us to do what we can to avert or alleviate the crisis. Teach us to appreciate that the changes required will impact every level of human society, from the personal to the global. In an image from the Book of Daniel, the handwriting is on the wall; may we be brave enough to read it honestly and to heed its message. We are being weighed and measured; may we not be found wanting. With Your help, may we prove worthy of this world, the greatest gift You have bestowed upon us.

Amen.

LIMONANA

03/07/2019 11:43:51

Jul3

Diego Passoni

(video instagram @fedebolla)

 

Perché ami così tanto quel Paese?"

"Ma Gerusalemme è davvero così piena di energia?"

"Davvero non hai paura ad andarci, con quello che si sente?"

"La prossima volta che ci vai, mi porti con te?"

Queste sono alcune delle domande ricorrenti che le persone mi rivolgono regolarmente, quando si parla dei miei viaggi in Israele.

Sarà che io amo raccontare, sarà che parlare di quella terra mi entusiasma come poco altro, ma quando ho deciso di mettere in piedi un piccolo gruppo di amici e influencers, l'adesione è stata immediata.

Volevo condividere con loro una parte di me, un posto dove abita perennemente un pezzo del mio cuore, e volevo che attraverso i loro occhi, e di conseguenza i loro racconti sui canali social, in tanti potessero vedere. 

Perché vedere è il primo presupposto per avvicinarsi un po' a capire.

E quel che abbiamo fatto l'hanno visto in tanti, circa un milione di followers totali. 

Per prepararsi ad un viaggio in Israele si dovrebbe leggere e studiare per anni. Spesso invece  i tour organizzati seguono un filone un po' "cotto me mangiato", in cui la narrazione è semplificata al punto da diventare piatta. Nulla contro i pacchetti viaggio o i pellegrinaggi delle parrocchie cristiane, sia chiaro, ma, diciamocelo, sarebbe come portare degli eschimesi in un frutteto e far loro assaggiare solo, che ne so, le pesche, lasciandoli digiuni di meloni, albicocche, melograni, prugne, uva... Assieme ad Adi abbiamo cercato di seguire un itinerario classico per chi in pochi giorni vuole vedere qualcosa, ma di dare un minimo di strumenti a tutti perché potessero quantomeno, se non assaggiare tutto, sentirne i diversi profumi, e scoprire la ricchezza e la molteplicità dei frutti della terra. D'altra parte il primo Frutteto della storia era più o meno da quelle parti, no?  Penso poi anche a come la parola terra abbia la stessa radice della parola uomo. Perché i frutti ultimi della terra, alla fine, sono le persone. Tante, diverse, ricche, saporite. Credo che la cosa che abbiamo condiviso di più oltre ad albe indimenticabili, musiche, cibi, e posti unici, sia stata  la tensione ricca di speranza di tante donne e uomini, che cercano di vivere nella diversità, con fatica, a volte con dolore, ma comunque tutti lì. Perché non c'è posto migliore per capire che viviamo in tempi di complessità; non c'è posto migliore in cui capire che l'ordine delle cose arriva dall'ordine dei pensieri, che arriva dalla sapienza delle parole, che si capiscono solo nel silenzio del deserto. E forse per questo "deserto" e "parola" e "cosa" hanno la stessa radice. E poi, ma non meno importante, non c'è posto migliore al mondo dove gustarsi la migliore bevanda per l'estate, naturalmente frutto della terra: la limonana!

2° MITZVAH DAY a L'Abilità

17/06/2019 09:05:50

Jun17

Domenica 16 giugno 2019 si è svolto il Mitzvah Day di Lev Chadash: i volontari di Lev Chadash hanno imbiancato una parte della Sala Giochi della Casa di L'Abilità. È stata una giornata molto bella, con grande energia e positività, in un luogo dove tutte le attività vengono progettate, ideate e strutturate con l'obiettivo di creare occasioni di benessere per il bambino con disabilità e fare in modo che possa vivere una vita il più piena possibile, agire la libertà di scelta e partecipare alla vita della comunità.

Motto dell'Associazione L'Abilità è "con la disabilità non si scherza: si gioca".

La casa di L’Abilità è una comunità residenziale unica a Milano che accoglie a bambini con disabilità complessa che necessitano di un’accoglienza residenziale stabile o temporanea.
La casa accoglie fino a 10 bambini, dalla più tenera età fino ai 12 anni. Tutto il lavoro è mirato a favorire la crescita del bambino con disabilità, consentendo il più possibile la sua inclusione nella società e a scuola.

Presto torneremo a terminare anche l'altra parte della Sala Giochi, ogni aiuto è benvenutoChi vuole unirsi può scrivere a info@levchadash.it

 

UNITI per preservare la memoria

31/05/2019 16:53:33

May31

di Alessandra Morocutti

ph. Luigi Toscano Archive
 
 

Immagini di ebrei sopravvissuti all’Olocausto sono state tagliate e imbrattate con svastiche nel centro di Vienna. A sentirla così sembrerebbe la triste scena di un film ambientato in epoca nazista, ma purtroppo si tratta di un fatto realmente accaduto (per ben tre volte) alla mostra fotografica di Luigi Toscano, “Gegen das Vergesser”, dedicata ai sopravvissuti dell'Olocausto, che si è tenuta in questi giorni a Vienna.

Dopo essere stati graffiati con coltelli e sfregiati con svastiche, alcuni dei pannelli con i ritratti delle persone sopravvissute alla persecuzione nazista sono stati tagliati e strappati. Sulla sua pagina Facebook il fotografo è tornato a denunciare l'accaduto: «Sono semplicemente senza parole, ancora una volta un attacco alle mie foto. Austria, che problema c'è con te? Né la polizia né il ministero degli Interni austriaco sono in grado di offrire protezione». 

A offrire protezione alle immagini da altri atti barbarici sono stati però i cittadini di Vienna e soprattutto giovani volontari appartenenti a diverse realtà e religioni: artisti Nesterval, giovani della Caritas e membri della Gioventù musulmana Austria. 

 

ph. Luigi Toscano Archive

ph. Luigi Toscano Archive

 

Questi ultimi in particolare si sono offerti di sorvegliare l’esposizione durante le ore notturne, momento in cui termina il digiuno del Ramadan e ci si prepara a quello del giorno successivo.

Questa forte unione per preservare la memoria delle vittime dell’Olocausto è solo uno dei tanti bellissimi gesti di solidarietà dei cittadini nei confronti delle sempre più colpite comunità ebraiche, ma soprattutto, si tratta di un forte e chiaro messaggio di unione e supporto reciproco, a prescindere dalla religione di appartenenza, per contrastare una società sempre più avvelenata dall’odio e dall’intolleranza.

Shabbaton Europeo a Roma

29/05/2019 12:02:57

May29

 

Il 17 e il 18 maggio scorsi la co-Presidente della FIEP Joyce Bigio, Adam Lewis, membro del Direttivo di Lev Chadash, e Susanna Donato, coordinatrice alla attività di Lev Chadash, hanno partecipato allo Shabbaton e all’Assemblea Annuale della EUPJ che si sono svolti a Roma. 

La nostra rabbina Sylvia Rothschild ha anche partecipato all'Assemblea Rabbinica Euorpea che si è svolta a Roma il 19 e 20 Maggio, cui M. Yehudit Loreggian è stata invitata ad assistere in qualità di studente rabbino.

 

Liberal rabbis attend European Shabbaton and Kallah

da LiberalJudaism.org


27 Maggio 2019
"Un nutrito numero di rabbini dell’Ebraismo Liberale e Riformato hanno partecipato allo Shabbaton dell’Unione Europea per l’Ebraismo Progressivo (EUPJ) e ai lavori della Assemblea Rabbinica Europea (ERA) che si è tenuto a Roma.

L’Assemblea Rabbinica Europea è presieduta da Rabbi Dr René Pfertzel, che rappresenta l’Ebraismo Liberale, assieme ai Rabbini Andrew Darley e Mark Solomon. Tra gli altri partecipanti c’era il senior rabbi, Rabbi Alexandra Wright della Sinagoga Liberale e Rabbi Jackie Tabick della West Central Liberal Synagogue che è a capo del Beit Din EUPJ.

Lo Shabbaton si è tenuto presso la Comunità Beth Hillel di Roma in coincidenza con il V Anniversario della loro fondazione. Delegati da 10 differenti nazioni vi hanno preso parte, inclusi 24 rabbini.

Il servizio di Kabbalat Shabbat di venerdì sera, condotto dal rabbino di Beth Hillel Roma Rabbi Joel Oseran, e la cena hanno visto la partecipazione di 110 persone; con il servizio di sabato mattina si sono raggiunte le 130 partecipazioni. René ci ha proposto una commovente e significativa D’rasha durante il servizio, dove i fondatori di Beth Hillel Roma, la prima comunità ebraico progressiva della capitale italiana, sono stati onorati.

La domenica è stato organizzato un giro turistico nei luoghi ebraici e Rinascimentali. In serata ha avuto luogo la cena di gala per l’anniversario con oltre 100 partecipanti tra cui Carol Sterling, presidente della World Union for Progressive Judaism, e altre figure di
spicco dell’Ebraismo Progressivo da tutto il mondo.

I lavori dell’Assemblea Rabbinica Europea hanno avuto luogo la domenica ed il lunedì. L’incontro rabbinico è iniziato con una breve panoramica storica, culturale e religiosa dell’Ebraismo Italiano, seguita da molte decisioni su importanti aspetti dell’Ebraismo Progressivo ed il suo rabbinato in Europa"

in ricordo di RAV DAVID GOLDBERG

01/05/2019 19:02:03

May1

Queste le parole del nostro Presidente Carlo Joseph Riva:

 

Rav David, mio maestro, mio amico,

Rav David Goldberg è stato mio maestro ed è stato mio amico. Incontrarlo ha inciso sulla mia vita, su quella della mia famiglia, di mia moglie Analia in particolare, e su tutti quelli che hanno conosciuto in Italia l’ebraismo progressivo dal momento in cui, dopo essere stato invitato per una conferenza, prese a frequentare con regolarità Milano gettando le basi per quelle che dovevano diventare le prime congregazioni ebraiche liberali italiane.

Un percorso iniziato con un rito officiato nel 1999, in una sala della libreria Tikkun in via Montevideo, poi seguito da altri incontri alla sede dell’Hashomer Hatzair, che allora si trovava in via San Gimignano. E poi mesi di interminabili riunioni, di discussioni, di timori fino a che David, abbandonando quel suo apparente distacco british , sempre venato di ironia, e il ruolo di instancabile mediatore, invitò a mettere da parte ogni indugio per dire: “Chi vuol starci, venga domani mattina all’Hotel Spadari”.

Così, una domenica mattina del 2000, accompagnati dal suo monito “Siate seriamente consapevoli di quello che volete e state per costruire”, si formò il nucleo che pochi mesi dopo, nel marzo 2001, diede il via all’Associazione italiana per l’Ebraismo Progressivo.

E nacque in Italia la prima sinanoga riformata Lev Chadash.

Con quel nome volevamo stabilire un legame con la sinagoga liberal di cui proprio rav David Goldberg era rabbino.

Non furono inizi facili, ma furono entusiasmanti e David ci accompagnò per un lungo periodo, arrivando a Milano una volta al mese, supportando anche quanti avevano intrapreso il percorso per entrare a far parte del popolo di Israele. Fu proprio lui a presentarli al Beit Din che si tenne nella nostra prima sinagoga in via Tenca.

Anche in seguito è sempre rimasto vicino a Lev Chadash, – e anche a Beth Shalom, l’altra congregazione riformata milanese – con consigli e interventendo nei momenti più difficili per la nostra comunità.

Ma chi era David? Un uomo, un ebreo, un intellettuale di una notevole intelligenza, di una brillantezza intellettuale accompagnata da una grande cultura e di un immenso amore per l’umanità, dimostrato dalla sua dedizione alla causa dei diritti civili e della giustizia sociale, che emerge anche dai suoi articoli su The Times, The Indipendent, The Observer. Un uomo estremamente curioso, un viaggiatore. Un ebreo con un grande amore per l’ebraismo. Lo si è visto concretamente nel suo impegno in Italia. Un rabbino che ha cercato di insegnarci a essere ebrei aperti, accoglienti, non dogmatici, ebrei che antepongano continuamente la ricerca alla certezza. Un rabbino che non si sottraeva alle responsabilità, che ha contribuito a riavvicinare i tanti ebrei che si erano allontanati, che cercavano un modo di vivere un ebraismo più legato ai suoi profondi valori etici.

David era un grande spirito libero, stimolante, sferzante nella battuta e facile alla provocazione intellettuale,. Difficile sentire da lui qualche cosa di scontato. C’è anche chi l’ha definito come una sorta di eretico. Ma sono sicuro che David non si sarebbe offeso di questo. Anzi me lo immagino persino compiaciuto.

Io ho avuto la fortuna di andare in giro per Milano – che amava molto, come anche la Toscana – con lui che mi insegnava, mi rimproverava, mi consigliava. Parlavamo anche di politica, di media, di sport (negli ultimi anni sarà statocontento di aver finalmente il suo Manchester City battere lo United).

Insomma, lo ringrazio, mi ha dato tanto, ci ha dato tanto, era il ‘rabbino più elegante del mondo’,(come gli piaceva firmare nella nostra corrispondenza privata) e sono felice di averlo potuto ancora sentire domenica sera al telefono pronunciare un ‘love’ ad Analia, alle mie figlie e a me, che lo salutavamo.

Un abbraccio a Carol e ai suoi due figli che l’hanno accompagnato fino all’ultimo

Possa il suo ricordo esserci di benedizione

Carlo Joseph Riva

#shareshabbat

01/05/2019 18:43:47

May1

In risposta ai recenti fatti di Poway, condividiamo #shareshabbat, un'iniziativa ispirata da Rabbi Yisroel Goldstein, ferito nell'attentato in cui ha perso la vita Lori Kaye.

 

PIETRE D'INCIAMPO per PIERO HAIM SONNINO

31/01/2019 11:10:00

Jan31

Giovedì 31 gennaio, alle ore 11.10 circa in viale Cirene 5, è stata posata la pietra d'inciampo in ricordo di Piero Haim Sonnino z"l. 

Un sentito grazie a tutti i partecipanti per la loro numerosa presenza.

photo: Alessandro Dusio Schapira, che ringraziamo.

 

Le Pietre d'inciampo (Stolpersteine) sono una iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti (cit: Wikipedia).

SALUTI DA RAV ZANARDO

24/01/2019 19:50:53

Jan24

Ringrazio tutti per l'invito e la calorosa accoglienza. 
E' stato molto emozionante per me visitare per la prima volta la sinagoga Lev Chadash. Non avevo mai visto il  בניין (binian, edificio), ma far parte del מנין minyan fin dai primi tempi è una cosa di cui sono molto orgoglioso. Spero di aver presto l'opportunità di venire di nuovo a Milano, magari stavolta assieme a Sara e ai bimbi. Che vi invitano a venire a trovarci a Brighton!

mer, 23 ottobre 2019 24 Tishrì 5780