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TISHÀ BEAV E LA LEGGE NAZIONE-STATO

20/07/2018 19:07:08

Jul20

Di rav Daniel Freelander, presidente WUPJ, Unione Mondiale per L’Ebraismo Progressivo

Subito dopo questo Shabbat, sabato sera 21 luglio, osserviamo Tishà BeAv. I commentatori spesso suggeriscono che questa tragedia abbia colpito il popolo ebraico a causa del sinat chinam, dell'odio senza fondamento o dell'odio senza motivo.

Troppe volte durante la storia ebraica, gli ebrei hanno commesso atti di sinat chinam umiliando membri di altri gruppi ebraici che vivono la loro ebraicità in modo diverso da loro. Questo inutile istinto umano, sentire che il nostro gruppo o sistema di credenze sia superiore agli altri, può portare a discriminazione, paura e odio. I demagoghi spesso utilizzano questo istinto per radunare i loro seguaci.

La legge di base dello stato nazionale approvata dalla Knesset questa settimana si avvicina pericolosamente alla dichiarazione di superiorità ebraica. Siamo grati a coloro che hanno fatto pressioni sui membri della Knesset e siamo sollevati da alcuni degli emendamenti alle bozze originali della legge; ma rimaniamo preoccupati che il disegno di legge conferisca agli ebrei diritti speciali non garantiti a tutti i cittadini dello Stato di Israele.

Il sinat chinam ha motivato gran parte di questa sfortunata legge. Ma affermiamo: tutti i residenti di Israele meritano pieno diritto, come cittadini, rifugiati o immigrati. Questa è la promessa della dichiarazione d'indipendenza di Israele. E questa è la speranza degli ebrei progressisti in tutto il mondo: che il popolo ebraico superi la pratica del sinat chinam.

lun, 16 settembre 2019 16 Elul 5779