Chi siamo

DAL 2000 VIVE IN ITALIA UNA COMUNITA' EBRAICA PROGRESSIVA: LEV CHADASH

 

CHI SIAMO

Lev Chadash è una comunità ebraica che fa parte della World Union for Progressive Judaism, la più grande organizzazione religiosa ebraica nel mondo, che conta più di un milione e mezzo di iscritti alle comunità federate. Essa si colloca dunque nell'ampio mondo dell'Ebraismo modernista, che nelle sue diverse anime è diffuso in tutto il mondo, è in forte crescita in Europa e da un decennio circa è organizzato anche in Italia. Lev Chadash è la prima e la più vasta delle comunità progressive nel nostro paese. Lev Chadash lavora per la promozione dell'ebraismo, dello studio e della pratica delle mitzvòt in uno spirito di apertura e di modernità.

 

IL PLURALISMO

Lev Chadash è prima di tutto una porta accogliente, calorosa ed aperta verso l'ebraismo, attenta a rispettare ed apprezzare ogni ebreo nella sua diversità ed ogni persona nella sua specificità. Nell'ambito comunitario pubblico Lev Chadash promuove al massimo l'osservanza religiosa rigorosa, mantenendo però un profondo rispetto per le scelte individuali dei suoi frequentatori, che sono accolti per la loro sincerità ed attaccamento all'ebraismo: « (solo) Hashem conosce i pensieri dell'uomo, perché essi sono vapore » (Salmi 94,11). Lev Chadash evita dunque di giudicare le persone secondo il loro grado di pratica,  le loro opinioni o le loro origini, incoraggiando tutti ad approfondire la loro vita ebraica.  Le persone hanno vissuti diversi ed esigenze diverse durante il loro cammino, ed ogni ebreo ha un percorso personale specifico che noi onoriamo. Fra i nostri frequentatori vi sono famiglie con bambini, coppie, singles, iscritti alle comunità ebraiche con antiche tradizioni familiari ebraiche ed ebrei convertiti recentemente; alcuni osservano scrupolosamente lo Shabbat o la kasherut, mentre altri lo fanno assai meno, come del resto fa la grande maggioranza degli ebrei "laici" italiani che appartengono alle comunità tradizionali. Siamo fieri che una diversità così ricca  di esperienze possa trovare a Lev Chadash un luogo dove confrontarsi e condividere un'esperienza religiosa ebraica positiva e motivante. In un ambiente solidale, animato da vera « simchà shel mitzvà », gioia della mitzvà, con la guida ed i consigli di un rabbino, essi posssono, ognuno secondo i suoi ritmi ed esigenze, compiere un cammino che li porti a vivere in modo più consapevole il loro Ebraismo sul piano rituale e morale.

 

UN'ADESIONE DINAMICA ALLA TRADIZIONE

In quanto comunità religiosa ebraica Lev Chadash è votata al rispetto della halachà, la normativa ebraica. L'ebraismo non è però mai stato un sistema chiuso. Le autorità rabbiniche hanno sempre tenuto conto delle realtà storiche e sociali senza che questo implicasse affatto un tradimento dei valori della Torà, parola della rivelazione divina che, interpretata dal popolo ebraico attraverso il suo vissuto storico, è la base della vita ebraica. Il Talmud ed i codici successivi definiscono il percorso spirituale dell'ebreo attraverso un linguaggio normativo il quale ha subìto modifiche ed adattamenti, resi necessari dall'esigenza di proteggere lo spirito della Torà nei diversi contesti. La Torà insegna infatti esplicitamente « Ed andrai ... presso il giudice che vi sarà in quei giorni e chiederai ... » (Deuteronomio 17, 9). E il Talmud aggiunge « Ogni generazione ha i suoi saggi ed i suoi capi » (Talmud Bavli Avodà Zarà 5a), e ancora «Yftàch nella sua generazione fu (grande) come Shmuél nella sua. Affinché tu comprenda che, anche qualora sia il più debole fra i deboli, colui che è nominato responsabile comunitario dev'esser considerato come il più grande fra i grandi » (Talmud Bavli Rosh ha Shana 25b). Le nostre autorità rabbiniche si basano sulle fonti classiche, ma le leggono con la volontà di proporre un ebraismo capace di confrontarsi con le sfide del mondo moderno e capace di motivare gli ebrei di oggi a vivere la Torà con amore.

 

LO STUDIO

Lo studio è la base di una vita ebraica vissuta pienamente, il Talmud (Bavli Shabbat127a) ci insegna che esso vale quanto tutte le altre mitzvot, alla cui osservanza dovrebbe condurre. Questo però in nessun caso deve sostituirsi all'integrità e all'onestà intellettuali, che la tradizione stessa ci impone. Ecco perché incoraggiamo la libertà di opinione e l'uso di metodi moderni, scientifici e critici nello studio delle fonti. Presso la nostra Comunità i momenti di approfondimento sono molti e variegati: lezioni di Talmud, di Mishnà, di halachà, lunghi approfondimenti sulle Parashot settimanali, lezioni di lingua ebraica, laboratori di canto liturgico e molto altro.

 

LE DONNE

Il ruolo delle donne nell'ebraismo ha subìto numerose modifiche durante la storia. La halachà tradizionale, troppo spesso non seguita su questo punto, fin dall'antichità permette alle donne di salire alla Torà (Talmud Bavli Meghillà 23a), e, per esempio, di indossare tallit (Talmud Bavli Menachot 43a) e tefillin (Cf. 4 Talmud Bavli Eruvin 96a-96b). Anche se di fatto oggi sono poche le donne ad osservare queste mitzvot, è importante comprendere che l'avvenire stesso dell'ebraismo dipende dalla loro maggiore implicazione nella vita religiosa. Ciò è stato recepito d'altronde, oltre che dal mondo ebraico progressivo e conservative, anche all'interno della cosiddetta « ortodossia moderna », la quale permette sempre più alle donne di condurre le preghiere pubbliche e di leggere la Torà, ed ha recentemente aperto la strada al rabbinato femminile. Noi confidiamo, rispettando la parità dei generi, di seguire una strada che non produce divisione, ma potrà essere riconosciuta da tutto l'ebraismo.

 

IL RITO

Dal punto di vista del rito seguito nelle preghiere pubbliche, Lev Chadash osserva generalmente il rito italiano, come attesta il suo siddur, ma riconoscendo la pluralità e varietà dei suoi frequentatori, talvolta introduce elementi sefarditi o ashkenaziti. L'unica priorità è quella che le persone possano partecipare con gioia, integrità e kavannà (intenzione) nella preghiera, perché essa sia all'altezza di ciò che i nostri Saggi avevano in mento chiamandola « lavoro del cuore ». Sebbene non esistano reali ostacoli normativi per la recitazione di alcune parti della preghiera in lingua corrente, pure la lingua dei nostri avi, la lingua della Torà, ha per noi un valore ed una profondità impossibili da raggiungere con altri idiomi. Le nostre preghiere si tengono quindi integralmente in ebraico, ma coloro che non lo conoscono sono incoraggiati e sostenuti in un percorso di apprendimento della lingua ebraica, e nel frattempo possono seguire le traduzioni dei testi ed in alcuni casi le traslitterazioni.

 

L'APPARTENENZA AL POPOLO EBRAICO

Lev Chadash considera come ebrea ogni persona nata da madre ebrea o convertita all'ebraismo secondo la halachà, cioè attraverso la circoncisione (per gli uomini), un bagno rituale effettuato in un mikvé kasher e l'accettazione sincera delle mitzvòt da parte del candidato davanti ad un tribunale rabbinico. Ma esercita la più grande apertura nei confronti di tutti, ebrei e non. In considerazione dell'elevatissimo tasso di matrimoni misti, noi riteniamo che in questi casi la famiglia dovrebbe essere incoraggiata a rimanere all'interno della Comunità,  per cui tutti i membri di tali famiglie sono benvenuti, ed i figli di padre ebreo sono incoraggiati a frequentare il nostro Talmud Torà. Questo darà loro la possibilità, se lo desiderano, e qualora entrambi i genitori approvino tale scelta, di effettuare il ghiur (conversione). In un'epoca che ha visto molti ebrei allontanarsi a causa della Shoà, riteniamo che sia un'importante mitzvà incoraggiare ed agevolare il ritorno all'interno del popolo ebraico dei figli di padre ebreo, in omaggio alla storia ebraica della loro famiglia. I nostri ghiurim, effettuati nel rispetto della halachà, sono sanciti da un tribunale rabbinico internazionale. Il percorso di studio dura fra uno e due anni secondo i casi, ma è portato avanti in piena franchezza ed attenzione umana per ogni individuo, senza nessun tipo di ambiguità e senza la mancanza di rispetto consistente nel lasciare le persone per anni in penose situazioni di attesa senza nessuna certezza. I nostri ghiurim sono riconosciuti in tutto il mondo Conservative e Reform, quindi da oltre due terzi dell'intero mondo ebraico, oltre che dallo Stato d'Israele, che li accetta come base per l'applicazione della Legge del Ritorno.

 

ISRAELE

Tutti i movimenti modernisti dell'ebraismo sottolineano l'importanza e la centralità dello Stato d'Israele, che sostengono praticamente e finanziariamente, così come assistono i nuovi immigranti nei loro sforzi di integrazione. Lev Chadash, pur non essendo legato ad alcun partito e non prendendo posizione nei dibattiti che dividono la democrazia israeliana, è quindi pienamente solidale con Israele, e vede nello Stato d'Israele  la  'primizia della fioritura della nostra libertà', come recita la benedizione che viene recitata ad ognuno dei nostri servizi religiosi

 

IL NOSTRO EBRAISMO

Lev Chadash promuove un ebraismo profondamente praticante, esigente, basato sullo studio e la conoscenza; deplora quindi i fondamentalismi e condanna ogni tipo di esclusione o censura comunitaria. Lavora per un ebraismo plurale, aperto, democratico, all'ascolto degli ebrei e pronto a confrontarsi francamente, un Ebraismo di crescita, sia nel contesto individuale che sociale.

gio, 17 agosto 2017 25 Av 5777